Presentazione


Il "rovesciamento" del primo Vocabolario della Crusca (1612), condotto nell'ambito della pluriennale collaborazione tra l'Accademia della Crusca e la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha il fine di misurare e specificare la ricchezza lessicale di quel testo e farne emergere, mediante l'esame analitico delle singole voci, oltre alla lingua letteraria, la terminologia tecnico-scientifica e la lingua d'uso degli accademici.
Strumento fondamentale per l'unificazione dell'uso nazionale della nostra lingua e impresa pionieristica nell'ambito delle lingue europee, il Vocabolario della Crusca ha consentito, nella sua edizione elettronica, un 'restauro editoriale' che abilita il lettore odierno ad apprezzare in ogni sua parte la mirabile architettura dell'opera secentesca. Il 'restauro editoriale' ha infatti destrutturato e poi ricostruito un grande esempio dell''artigianato' culturale fiorentino, ripercorrendo gran parte delle fasi che percorsero i primi accademici della Crusca per identificare i fondamenti su cui innalzare il monumento lessicografico della fiorentinitą.
Ne sorse un dizionario che, mirando alla perpetuazione della lingua usata dai tre sommi autori trecenteschi (Dante, Petrarca e Boccaccio) la segnalava agli scrittori non toscani con elementi scelti in testi prevalentemente fiorentini o toscani, citati con accurata contestualitą, senza escludere modelli non toscani (principe l'Ariosto) e il ricorso alla lingua parlata (attestata nei commediografi); e senza neppure escludere, come abbiamo accennato, la terminologia tecnico-scientifica, della quale era stato promotore il granduca Cosimo I.
Dopo l'elaborazione del primo Vocabolario dell'Accademia della Crusca (Venezia, 1612), possiamo ora consultare anche il Vocabolario Toscano dell'Arte del Disegno, primo vocabolario tecnico-artistico (Firenze, 1681). Le due opere fiorentine rappresentano tappe fondamentali per la storia della lessicografia italiana e sono strettamente correlate fra loro. Il lessico storico-artistico nel vocabolario storico-normativo della lingua comune (Crusca) viene filtrato soprattutto attraverso il lessico dell'uso; nel vocabolario tecnico (Baldinucci) questo lessico viene finalmente connesso ad una letteratura specifica.
Note del curatore

Guida alla consultazione