Guida alla consultazione
Guida alla consultazione
a cura di Mirella Sessa e Dianella Lombardini




Il progetto ha previsto l'applicazione di metodologie standard per la codifica elettronica del testo. Il complesso tessuto testuale del Vocabolario è stato rappresentato elettronicamente mediante una codifica SGML/XML nella versione TEI che permette di evidenziare adeguatamente i diversi e complessi fenomeni presenti nel testo. A partire dalla marcatura compilata dal curatore, se ne è trasferito il significato nella codifica standard del modello TEI, in particolare nel sottoinsieme specifico del linguaggio per la trattazione dei dizionari stampati. Nonostante tale modello sia molto accurato ed esaustivo, le note caratteristiche del Vocabolario hanno comportato una interpretazione della marcatura e talvolta anche scelte forzate nell'uso dei marcatori. Il reperimento delle informazioni testuali è reso possibile da TReSy (Text Retrieval System), motore di ricerca per documenti SGML/XML. Tale strumento, interamente progettato e sviluppato presso il Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della Scuola Normale Superiore di Pisa, permette la consultazione e l'interrogazione di documenti XML a diversi livelli: il livello testuale, realizzando la ricerca di parole, parti o sequenze di parole (prefissi, suffissi), fino al singolo carattere all'interno del testo; il livello strutturale, permettendo la ricerca di elementi nella struttura e di combinazioni di essi, fino al livello rappresentato dalla combinazione del testo e della struttura, garantendo tutte le potenzialità di ricerca full-text vincolate però alla strutturazione gerarchica della marcatura. Le ricerche di base proposte dal sistema di interrogazione sono pertanto la ricerca libera nel testo, senza vincoli cioè sulla struttura, la ricerca del contesto ovvero esclusivamente sulla struttura e la ricerca nel contesto che consiste nella ricerca libera all'interno della struttura. L'applicazione creata per la consultazione del Vocabolario realizza quindi un sistema di consultazione in grado di reperire qualsiasi tipo di informazione testuale e strutturale all'interno dell'opera.

La consultazione del Vocabolario del 1612 può procedere attraverso la lettura di Indici, attraverso la Ricerca di una voce/forma e attraverso i Contesti 'strutturali' dell'opera.

Indici
  Lemmario
  Sottolemmi
  Locuzioni
  Corrispondenze latine e greche

Il primo approccio, quello più semplice, può avvenire attraverso la consultazione di una serie di Indici: delle voci del lemmario, dei sottolemmi, delle locuzioni e delle corrispondenze sia latine, sia greche.
Per ciascuna delle lettere in cui è suddiviso il Vocabolario è stato creato un indice, che si apre facendo clic sui tasti di una pulsantiera alfabetica. Per ciascuna lettera si apre l'elenco delle porzioni in cui, per comodità, sono state suddivise le pagine del Vocabolario relative alla lettera in esame. Per visualizzare la porzione prescelta è sufficiente cliccare la corrispondente riga dell'elenco.

  Lemmario. Facendo clic su una delle lettere della tabella alfabetica (dalla A alla Z) si accede a un primo indice di quella lettera, in cui le voci sono sinteticamente divise in cento alla volta (da ... a ...); cliccando su una riga si attiva l'elenco analitico delle cento voci prescelte ed è quindi possibile evidenziare il lemma da visualizzare.
Occorre sottolineare che questi indici delle voci si rivelano molto utili, perché facilitano la consultazione del lemmario che nella sua stesura originaria non sempre procede secondo un esatto e coerente ordine alfabetico. Un altro vantaggio è rappresentato dal fatto che i singoli sintagmi lemmatizzati sono riordinati e quindi consultabili in base alle iniziali di ognuno dei singoli elementi lessicali che li compongono. Ad esempio: A bada compare negli elenchi alfabetici A e B; cfr. l'inizio della lettera B: A bada, A basta lena, A bell'agio, A bello studio, ecc.
Nota Come dimostreremo più avanti, questa è solo una delle funzionalità possibili per raggiungere un particolare lemma. L'utente può utilizzare la consueta consultazione alfabetica servendosi di questi indici o di quelli ottenibili con RICERCA DEL CONTESTO (si legga più avanti), cliccando il Macrocontesto "voce completa". Gli indici offrono la possibilità di visualizzare i lemmi realmente contenuti nell'opera secentesca, evitando ricerche infruttuose. Il lettore si potrà rendere conto, ad esempio, che non troverà mai UOMO, ma HUOMO, e così via.
  Sottolemmi. Dalla pulsantiera alfabetica si rinvia ad un elenco su due colonne: a sinistra è indicato il sottolemma, a destra è riportato il lemma del Vocabolario nel cui articolo compare il sottolemma stesso. Facendo clic sul lemma viene visualizzata la corrispondente porzione del Vocabolario.
I vari sottolemmi sono riprodotti con le caratteristiche tipografiche originali (maiuscoletto o tondo), che stanno a segnalare se si tratta di informazioni evidenziate dagli accademici o se invece è un recupero terminologico ad opera dei moderni curatori.
  Locuzioni. Anche per le locuzioni dalla tastiera alfabetica si accede ad un elenco su duplice colonna e si notano le caratteristiche editoriali originali (maiuscoletto o tondo).
  Corrispondenze latine e greche. In un'unica pagina sono offerte le rispettive pulsantiere, cliccando sulle quali si possono consultare gli elenchi analitici.
Nota Anche per i sottolemmi, le locuzioni e le corrispondenze latine e greche esistono altre funzionalità per attivarne la ricerca. Si legga più avanti Ricerca del contesto.


Ricerca
a) di una parola (o segmento di essa)
- nel lemmario
- libera
- nelle singole tipologie contestuali

b) del contesto o di più contesti 'lessicografici' (cioè categorie o tipologie contestuali, che dir si vogliano) in cui è strutturato il Vocabolario del 1612.

a) Ricerca di una parola (voce o forma)

- nel lemmario.
La ricerca della voce è esclusivamente limitata al lemmario e può essere effettuata secondo quattro possibilità, digitando come chiave di ricerca il lemma intero (oratore), il suo segmento iniziale (di estensione variabile: or, ora, orat, orato, orator), finale (di estensione variabile: e, re, ore, tore, atore, ratore), alcune sequenze di lettere interne adiacenti (or, ato, tor, ecc.), liberamente selezionate. Si digita il lemma nella stringa del campo CERCA, si apre la tendina delle MODALITÀ per scegliere i parametri preferiti e si fa clic sul pulsante RICERCA. Viene indicato l'esito della ricerca, cliccando sul pulsante VISUALIZZA sono presentati i lemmi e la loro trattazione nel Vocabolario.
- libera.
La ricerca della voce o della forma è libera nel senso che è svincolata dalla lettura tradizionale del lemma ed è effettuata sull'intero testo degli articoli di tutte quante le voci lemmatizzate nel Vocabolario (articoli dei lemmi); può essere ristretta ai testi degli "Apparati" (Dedicatoria, Introduzione "A' Lettori", Tavola degli autori citati, Tavola delle abbreviazioni), oppure essere estesa a tutte quante le parti digitalizzate (tutti gli articoli dei lemmi ed insieme tutti gli apparati sopra elencati).
La ricerca del termine (lemma o non lemma che sia) può procedere secondo le solite quattro modalità: per forma intera, per sequenza iniziale, finale o di lettere interne adiacenti, liberamente selezionate (si legga quanto detto sopra per la "Ricerca nel lemmario").
L'esito della ricerca libera, se positiva, può essere visualizzata secondo tre tipi diversi d'informazione: attraverso l'intera lista di occorrenze, attraverso una lista di forme tipograficamente differenziate, così come riproduce il testo del 1612. Dalle marcature dell'originale secentesco è possibile dedurre se il termine ha una sua evidenza grafica nel Vocabolario o è rimasto occultato nelle pieghe più nascoste del volume per riemergere solo grazie all'elaborazione elettronica.
Il cosiddetto raffinamento consente una ricerca delle cooccorenze secondo valori (caratteri e parole) variabili e selezionabili dall'utente. Ad esempio, dopo aver ottenuto i risultati della ricerca libera di donna, c'è la possibilità di procedere ad un raffinamento dell'esito come sequenza rispetto a huomo. Mantenendo una distanza di 10 caratteri otterremo 4 occorrenze della cooccorenza, variando il parametro a 10 parole avremo invece 37 cooccorenze. Anche per il raffinamento è consentito utilizzare la forma intera, l'inizio, la fine o una sequenza libera di caratteri interni ai due termini.
- ricerca nel contesto.
Il percorso di base della ricerca è corredato di specifiche particolari. La ricerca della parola o dei suoi segmenti avviene in base alla sua collocazione nel Vocabolario. Questo tipo d'interrogazione consente di verificare quelle peculiarità dell'esemplare del 1612, che abbiamo descritto nell'introduzione e che motivano l'intero "rovesciamento". Abbattendo i limiti della consultazione tradizionale, "alfabetica", dei lemmi possiamo riscoprire nelle definizioni e negli esempi d'autore la preziosa documentazione di un plurisecolare uso linguistico scritto e parlato che abbiamo voluto trarre in luce rovesciando, invertendo il senso di marcia dell'opera. L'intento principale del progetto è infatti di rilevare e quantificare la ricchezza lessicale offerta in margine ai testi letterari. Seguendo i criteri strutturali dell'opera abbiamo distinto per questo tipo di ricerca particolare due categorie principali: Macrocontesti e Microcontesti.
La tendina dei Macrocontesti comprende (4 casi specifici):

  Voce intera
  Definizione con esempio
  Definizione senza esempio
  Esempio (o citazione)

In questi ambiti lessicografici possono essere contenuti i seguenti elementi significativi, i Microcontesti (10 casi specifici):

  Sottolemma con esempio
  Sottolemma senza esempio
  Rimando
  Commento
  Locuzione
  Integrazione
  Corrispondenza latina
  Corrispondenza greca
  Abbreviazione bibliografica

È stata prevista anche la possibilità di non selezionare alcun microcontesto e cliccare semplicemente "Contesto non specificato". In questo caso la ricerca è effettuata esclusivamente sui macrocontesti all'interno di tutto il Vocabolario (testo e apparati).

Facciamo degli esempi.
Cerchiamo la forma intera luna nel Macrocontesto esempio e nel Microcontesto commento. Otteniamo una sola occorrenza nell'esempio tratto da
 Vegezio-Volgarizzamento di Vegezio. Testo a penna. Di Giuliano Davanzati nostro Accademico.  Vegez. Perchè, quando è di rosso colore [cioè la Luna] mostra tempo ventoso, e quando è di color picchiato, mostra tempo di piogge.


Per recuperare terminologia dell'uso vivo cinque-secentesco, possiamo, solo per fare qualche simulazione, ricercare il suffisso tore (fine della forma) mel Macrocontesto definizione senza esempio e nel Microcontesto sottolemma senza esempio. Otteniamo il risultato di 29 occorrenze nella forma:

[1] [CONCIARE.]
E CONCIA diciamo a quella materia, con che si concian le pelli, e al luogo dove si concia, e CONCIATORE a chi concia. Lat. coriarius.

[2] [RAMMENDARE.]
¶ Da questo forse vien RIMENDARE, che è il ricucíre in maniera le rotture de' panni, ch' e' non si scorga quel mancamento: e RIMENDATORE a colui, che fa l' arte del rimendare: e RIMENDATURA, e RIMENDO, è il Lavoro fatto nel rimendare.

[3] [ARCHITETTO]
Diciamo anche ARCHITETTORE.

[4] [ATATORE]
In questo significato oggi Coadiutore.

[5] [AVVILUPPATORE]
In questo significato diremmo anche, imbrogliatore, frappatore, intrigatore.

[6] [RIVENDERE.]
E da RIVENDERE, RIVENDUGLIUOLO, e RIVENDITORE, ch' è quegli, che compera le cose per rivenderle, e che vende per altri, robe, o arnesi usati.

[7] [AGGIUSTARE]
E da aggiustare aggiustatore, che è quegli, che nella zecca aggiusta le monete col peso.
ecc. ...


La ricerca può essere contrastivamente estesa successivamente a tore nel Macrocontesto Definizione con esempio e nel Microcontesto Sottolemma con esempio. L'esito della ricerca ci rimanda a 2 lemmi, e relativi definizioni con esempio, nelle quali leggiamo i sottolemmi

[1] [VOLARE.]
E da VOLARE VOLATORE, che vale, quegli che vola.

[2] [CIANCIONE.]
Oggi CIANCIONE, val cianciatore, cioè huomo, che volentier ciancia. Lat. nugator.


Cliccando sui lemmi risaliamo agli autori citati dagli accademici della Crusca in questi due casi.
La consultazione 'incrociata' può riguardare la forma fior nel Macrocontesto Esempio e nel Microcontesto Abbreviazione bibliografica. Saranno selezionati 207 abbreviazioni che contengono il termine e i relativi luoghi del Vocabolario (Fior di virtù, Fiorità d'Italia, Fioretto di Croniche degl'Imperadori).
Anche in questo caso le possibilità combinatorie sono molteplici.


b) Ricerca del contesto

Si creano degli indici con grado di selezione e di ricerca incrociata variabile. Sono offerte qui ulteriori informazioni generate dalle marcature dal curatore.
Ad esempio tra i Macrocontesti delle definizioni si segnalano quelle in cui sono state notate osservazioni grammaticali in senso lato (in genere di ambito fonetico), oppure quelle in cui gli accademici si cimentano in ipotesi etimologiche, o ancora quelle in cui appunti grammaticali ed etimologiche coesistono.
La ricerca incrociata può riguardare ad esempio un elemento macrocontestuale e uno solo dei microcontesti. Ad esempio si selezioni il Macrocontesto Esempio e il Microcontesto Commento e si otterranno tutte le 3663 glosse a corredo di citazioni letterarie, nelle quali gli accademici intervengono direttamente. Oppure si selezionino più Microcontesti alla volta. Nel caso che la ricerca di "Tutti" sia insufficiente o nulla, si può optare per una ricerca limitata ad "almeno uno" dei microcontesti cliccati.
Se del Macrocontesto scegliamo Voce completa e poi singolarmente ognuno dei Microcontesti otteremo la lista di tutti i lemmi che contengono quella particolarità. Ad esempio, se desideriamo leggere tutti i lemmi che contengono un rimando ad altra voce del Vocabolario, dovremo fare clic su Voce completa e su Rimando.
Ed ancora uno dei casi più utilizzati: la verifica all'interno della voce completa della presenza di Integrazioni da parte del curatore, con particolare riguardo alle abbreviazioni bibliografiche. Basterà scegliere il Macrocontesto voce completa, i Microcontesti Integrazioni e Abbreviazioni bibliografiche; cliccheremo in basso sull'opzione tutti e visualizzeremo così i 564 dati ottenuti.
In definitiva gli INDICI 'preconfezionati' che offriamo come primo approccio della consultazione dell'opera sono generati da questa destrutturazione e ristrutturazione dei contesti lessicografici. Le possibilità combinatorie tra tutti gli elementi sono molteplici; lasciamo al singolo ricercatore la libertà di creare elenchi di dati sempre più analitici e mirati.
Le liste ottenibili hanno anche un'utilità pratica: permettono ai curatori di verificare per ciascuna tipologia contestuale se le marcature sono state sempre coerenti e corrette e facilitano eventuali interventi editoriali.